L’azione di Enel contro il cambiamento climatico

Una transizione giusta e inclusiva

Un sistema economico a emissioni zero nella seconda metà del secolo in corso, come previsto dall’Accordo di Parigi, richiederà trasformazioni tecnologiche, sociali ed economiche significative. Per questo motivo la transizione deve essere anche giusta (“just”), favorendo la creazione di posti di lavoro sostenibili e dignitosi. Pertanto, la lotta contro il cambiamento deve essere accompagnata dalla promozione di una transizione giusta e inclusiva e dalla creazione di posti di lavoro sostenibili e dignitosi (la cosiddetta “just transition”).

A luglio 2019, l’Amministratore Delegato di Enel ha firmato l’impegno promosso dalle Nazioni Unite sulla “just transition”, impegnando l’Azienda a garantire che i nuovi posti di lavoro siano equi, dignitosi e inclusiva.

In Italia Enel gestisce Futur-e, un progetto di riqualificazione di 23 centrali elettriche, con l’obiettivo di trovare nuove soluzioni e modalità di utilizzo basate su criteri di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Un’attività in stretta collaborazione con le amministrazioni locali, le imprese e le comunità per sviluppare, promuovendo l’innovazione, la riconversione energetica e l’economia circolare. Nel 2019 il progetto è stato esteso anche alle centrali termoelettriche in Spagna per le quali è stata annunciata la dismissione entro il 2020.

Enel e il contesto mondiale sul cambiamento climatico

Il posizionamento di Enel

Enel accoglie favorevolmente le diverse politiche climatiche e le misure normative annunciate e attuate nel 2019 nelle diverse aree geografiche in cui è presente, in particolare in Europa. La società considera, a tale proposito, il Green New Deal presentato dalla Commissione europea come una grande opportunità per accelerare il percorso dell’Unione europea verso un’economia decarbonizzata e sostenibile, che a sua volta porterà opportunità di business allineate alla strategia e al modello di business sostenibile del Gruppo.

Nel corso del 2019 Enel ha inoltre partecipato attivamente a consultazioni pubbliche, incontri, conferenze, workshop ed eventi riguardanti i quattro dossier già pubblicati in occasione del Clean Energy Package accogliendo con favore il riconoscimento dell’efficienza energetica come pilastro chiave verso la transizione energetica a basse emissioni di carbonio e contribuendo a stabilire un sistema affidabile per aumentare le rinnovabili e per affrontare le sfide dei futuri mercati dell’energia elettrica in modo efficiente in termini di costi e promuovendo la cooperazione tra gli Stati membri. Gli obiettivi fissati stimoleranno la competitività industriale dell’Europa, daranno impulso alle energie rinnovabili, creeranno nuovi posti di lavoro, ridurranno le bollette energetiche, contribuiranno ad affrontare la povertà energetica e miglioreranno la qualità dell’aria.

Enel si sta anche impegnando con i governi e gli stakeholder in Europa, America Latina e Africa nello sviluppo di tabelle di marcia per la transizione energetica con un approccio aperto, condividendo le conoscenze tecniche e di disegno di politiche per contribuire all’attuazione dell’Accordo di Parigi.

Per quanto riguarda il “carbon pricing”, Enel ritiene che il sistema “cap and trade” sia il meccanismo più efficiente per ridurre le emissioni, soprattutto nelle economie industrializzate. La definizione di un obiettivo assoluto di emissioni ne garantisce l’efficacia nel raggiungimento dell’obiettivo ambientale, mentre il segnale di prezzo fissato dal mercato garantisce l’efficienza economica e la minimizzazione dei costi. In generale, Enel ritiene che l’istituzione di un sistema “cap and trade” basato su un solido quadro normativo garantisca la certezza di obiettivi climatici di lungo periodo e consenta ai meccanismi di mercato di determinare prezzi coerenti con i cicli macroeconomici e con le condizioni di mercato. Invece, la tassazione ambientale si adatta bene ai Paesi con un quadro istituzionale più debole e a settori caratterizzati da fonti di emissioni distribuite.

Piattaforme d’azione e partnership per affrontare il cambiamento climatico

Il Gruppo svolge un ruolo attivo in diverse associazioni e organizzazioni di settore con l’obiettivo di promuovere i temi relativi alla transizione energetica a livello sia nazionale sia globale. Di seguito sono riportate le principali associazioni internazionali con cui Enel ha collaborato attivamente nel 2019:

  • Three Percent Club
  • Climate Finance Leadership Initiative (CFLI)
  • eurelectric
  • Global Sustainable Electricity Partnership (GSEP) –
  • Wind Europe
  • Solar Power Europe
  • SmartEn DSO for Smart Grids European Association for Storage of Energy (EASE)
  • International Emissions Trading Association (IETA)
  • RES4Africa
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