Economia circolare

L’economia circolare rappresenta un nuovo paradigma per ripensare il modello di sviluppo attuale, coniugando innovazione, competitività e sostenibilità, e per rispondere alle grandi sfide ambientali e sociali.

Un percorso che Enel ha avviato nel 2016 e che si è progressivamente esteso all’intera catena del valore, sviluppando la collaborazione e il contributo dei diversi attori interni ed esterni, in un’ottica Open Power. Tale approccio ha permesso lo sviluppo di nuove iniziative di business legate all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione di asset e materiali, ma ha anche contribuito a ridurre l’esposizione del Gruppo all’utilizzo di materie prime non rinnovabili.

La visione dell’economia circolare di Enel si fonda su cinque pilastri, che definiscono gli ambiti e le modalità della sua applicazione.

Economia circolare

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Economia circolare

Estensione della vita utile
Approccio alla progettazione e alla gestione di un asset o di un prodotto volto a estenderne la vita utile, ad esempio attraverso progettazione modulare, riparabilità facilitata, manutenzione predittiva.

Prodotto come servizio
Modello di business in cui il cliente acquista un servizio per un tempo limitato, mentre l’azienda mantiene la proprietà del prodotto, massimizzando il fattore di utilizzo e la vita utile.

Piattaforme di condivisione
Sistemi di gestione comune tra più utilizzatori di prodotti, beni o competenze.

Nuovi cicli di vita
Ogni soluzione finalizzata a preservare il valore di un bene al termine di un ciclo di vita grazie a riuso, rigenerazione, upcycling o riciclo, in sinergia con gli altri pilastri.

Input circolari
Modello di produzione e utilizzo basato su input rinnovabili o da precedenti cicli di vita (riuso e riciclo).

Per la promozione e gestione di tali tematiche è stata istituita una struttura di governance snella e diffusa, coordinata da un’area a livello di Holding. Le Linee di Business definiscono e individuano i modelli, i prodotti, i servizi e i processi in relazione ai contesti di riferimento, mentre le Country contribuiscono alle discussioni sul tema dell’economia circolare e curano le relazioni con le istituzioni, le altre aziende (di ogni settore) e gli stakeholder. La sinergia tra le tre aree garantisce lo sforzo di Enel nel cercare soluzioni innovative.

Inoltre, ritenendo essenziale valutare il successo e l’efficacia dell’economia circolare, Enel ha sviluppato un modello di misurazione della circolarità (“CirculAbility Model”) che tiene conto di tutti i cinque i pilastri, declinati attraverso specifici sottoindicatori, quali la circolarità di flusso, che conto prende in considerazione tutte le componenti di materiali e di energia nelle fasi di input e output, e la circolarità di utilizzo, che valuta il fattore di utilizzo dei materiali, sia mediante l’estensione della vita utile sia tenendo in considerazione l’applicazione dei princípi di sharing e “product-as-a-service”. 

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