La strategia per affrontare il cambiamento climatico

La strategia del Gruppo Enel si è dimostrata in grado di creare valore sostenibile sul lungo termine, integrando i temi di sostenibilità e di profonda attenzione per gli argomenti connessi al cambiamento climatico. Il Gruppo è tra le aziende leader che guidano la transizione energetica, attraverso la decarbonizzazione della produzione elettrica e l’elettrificazione dei consumi, che rappresenteranno un’opportunità sia per aumentare la creazione di valore sia per concorrere positivamente a un più rapido raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità globale definiti dall’ONU (UN Sustainable Development Goals, SDG) nell’Agenda 2030, ponendo l’SDG 13 per la lotta al cambiamento climatico al centro della sua strategia.

Di conseguenza, il nuovo Piano Strategico 2020-2022 si fonda su un rinnovato set di pilastri strategici “purpose driven”, che rappresentano i principali trend di settore connessi alla transizione energetica e alla lotta verso il cambiamento climatico, identificando anche i principali abilitatori della trasformazione. I trend di decarbonizzazione ed elettrificazione, naturalmente connessi alla generazione e alla vendita di energia, saranno resi disponibili dallo sviluppo di reti sempre più digitali e dall’evoluzione verso un modello di business a piattaforma.

Grazie alle strategie messe in campo, il Gruppo potrà arrivare a un EBITDA ordinario low carbon di 18,3 miliardi di euro nel 2022; ciò porterà l’apporto di prodotti, servizi e tecnologie a basse emissioni di carbonio al 91% del totale. Nell’arco di Piano, coerentemente con gli obiettivi di EBITDA, più del 90% dei Capex sarà destinato a prodotti, servizi e tecnologie a basse emissioni di carbonio.

La decarbonizzazione

Gli importanti obiettivi che il Piano Strategico di Enel si pone in termini di decarbonizzazione saranno raggiunti grazie a un’accelerazione dello sviluppo rinnovabile, contestualmente a un progressivo abbandono degli impianti a carbone; l’obiettivo al 2030, con una diminuzione della produzione del 74% già nel 2022, è quello di far diventare la produzione a carbone totalmente marginale.

L’obiettivo di aumento della capacità rinnovabile è previsto in crescita di 14,1 GW (11,6 GW considerando esclusivamente la potenza efficiente installata netta) nel periodo 2020-2022. Grazie a questi interventi la potenza efficiente installata netta di Gruppo al 2022 sarà per il 60% rinnovabile.

 Al fine di supportare il processo di decarbonizzazione, il Piano prevede anche il notevole contributo dei nuovi servizi di flessibilità messi a disposizione da Enel X; il demand reponse crescerà dai 6,3 GW nel 2019 agli oltre 10,1 GW nel 2022, mentre il servizio di storage dai 110 MW nel 2019 passerà a circa 440 MW nel 2022.

L’elettrificazione

L’elettrificazione, intesa come passaggio al più efficiente vettore elettrico di consumi attualmente alimentati da altre commodity, avrà un ruolo centrale nella strategia del Gruppo Enel. Coerentemente con lo scenario di sviluppo sostenibile dell’IEA, la quota di elettricità nel consumo globale finale di energia dovrebbe raggiungere il 43% nel 2040 (partendo dal 24% del 2018); questo scenario presuppone un notevole aumento degli investimenti medi annui per gli usi finali, che nel decennio 2030-2040 dovrebbero essere quasi cinque volte quelli effettuati nel 2018.


Le opportunità che deriveranno da questo trend riguarderanno un ampio spettro di attività, a partire dalla generazione distribuita, passando per gli interventi di efficienza energetica per gli edifici e le infrastrutture dei veicoli elettrici, permettendo di sostenere la crescita delle aziende che si posizioneranno in anticipo. Il Piano di Enel punta a una quota di mercato stabile nel libero mercato dei Paesi europei, sostenuta da un aumento del 65% nel numero dei clienti e da una crescita del 21% nei volumi venduti sul mercato libero nel 2022. Ulteriori spinte al processo di elettrificazione arriveranno dai contributi derivanti dalla mobilità elettrica, raggiungendo nel 2022 oltre 736mila punti di ricarica, e più in generale dai nuovi servizi di elettrificazione offerti da Enel X, permettendo di sviluppare modelli di business orientati a promuovere la decarbonizzazione di altri settori industriali e di servizi.

Infrastrutture abilitanti

Per poter adeguatamente sostenere la creazione di valore, tramite i due macro trend, il Piano identifica nelle reti di distribuzione di elettricità uno degli elementi di maggiore importanza; l’evoluzione del loro ruolo sarà centrale per poter sostenere la maggior complessità indotta dal sistema di generazione distribuita delle rinnovabili o dalla mobilità elettrica, per gestire il processo di digitalizzazione indotto dagli innovativi servizi messi a disposizione dei clienti finali e per garantire la resilienza del sistema energetico in considerazione degli impatti dei cambiamenti climatici. Di conseguenza, tra il 2020 e il 2022, Enel continuerà a investire nella digitalizzazione della rete, portando il numero di contatori intelligenti di seconda generazione installati da 13,1 a 28,8 milioni.

Piattaforme ed ecosistemi

Enel adotterà a livello globale un modello platform-based nelle reti, nel retail e in Enel X, che consentirà di standardizzare e ottimizzare processi operativi, supportando il raggiungimento delle efficienze previste nel Piano, e di favorire la nascita di nuove opportunità di business che promuovano un modello energetico libero da emissioni di gas serra.

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