Salute e sicurezza sul lavoro

La salute e la sicurezza delle persone sono il bene più prezioso da tutelare in ogni momento.

0,73

Indice di frequenza degli infortuni
totali (FR) combinato, persone Enel
e ditte appaltatrici, in riduzione di circa
il 18% rispetto al 2018

0,15

LTIFR combinato,persone Enel
e ditte appaltatrici, in riduzione di circa
il 18% rispetto al 2018

230

Extra Checking on Site (ECoS)

SHE 2.019

proseguimento del progetto SHE 365
del 2018 sulla sicurezza, salute e ambiente

    

Enel considera la salute, la sicurezza e l’integrità psicofisica delle persone il bene più prezioso da tutelare in ogni momento della vita, al lavoro come a casa e nel tempo libero, e si impegna a sviluppare e diffondere una solida cultura della sicurezza in tutto il suo perimetro aziendale, al fine di garantire un ambiente di lavoro privo di pericoli per la salute e la sicurezza. 

Il personale di Enel SpA è responsabile della salute e della sicurezza propria e delle persone con cui interagisce e, come previsto nella “Stop Work Policy” del Gruppo Enel, è tenuto a segnalare e/o fermare tempestivamente qualsiasi situazione a rischio o comportamento non sicuro. 

L’impegno costante di ognuno, l’integrazione della sicurezza nei processi e nella formazione, la segnalazione e l’analisi dei mancati infortuni, il rigore nella selezione e nella gestione delle ditte appaltatrici, i controlli sulla qualità, la condivisione delle esperienze nel Gruppo e il confronto con i migliori operatori internazionali sono gli elementi fondanti della cultura della sicurezza in Enel. 

L’impegno del top management a diffondere tali elementi è sancito nella “Dichiarazione di impegno per la Salute e Sicurezza”, sottoscritta dall’Amministratore Delegato. 

Indici sulla safety

Personale Enel

Personale Enel

Personale Ditte Appaltatrici

Personale Ditte Appaltatrici

(1) Tale indice viene calcolato rapportando il numero di infortuni (tutti gli eventi infortunistici, anche quelli con 3 o meno giorni di assenza) alle ore lavorate/1.000.000.
(2) Somma di: infortuni che al 31 dicembre 2019 risultano avere più di 6 mesi di assenza dal lavoro; infortuni che al 31 dicembre 2019 risultano ancora aperti e che sono considerati gravi (prima prognosi > 30 giorni); infortuni categorizzati come “Life Changing Accidents” (LCA), a prescindere dai giorni di assenza dal lavoro a essi relativi.
(3) Lost Time Injuries Frequency Rate, calcolato rapportando il numero di infortuni (tutti gli eventi infortunistici, anche quelli con 3 o meno giorni di assenza) alle ore lavorate *200.000.
(4) Considerando tutte le aree in cui il Gruppo opera e le attività gestite, comprese le società consolidate con metodo equity e le società per le quali è stato applicato il meccanismo di BSO (Build, Sell and Operate), il valore totale degli infortuni mortali è pari a 8. 

Nel 2019 l’indice di frequenza infortuni combinato per personale Enel e ditte appaltatrici (il Frequency Rate - FR degli infortuni totali) ha confermato il trend in discesa già registrato negli anni precedenti, attestandosi a 0,73 infortuni per ogni milione di ore lavorate, con una riduzione del 18,2% rispetto al 2018.

Nel dettaglio sono diminuiti sia il FR del personale Enel, pari a 0,90 infortuni per ogni milione di ore lavorate (-5% rispetto al 2018), sia quello delle imprese appaltatrici, pari a 0,65 infortuni per ogni milione di ore lavorate (-25% rispetto al 2018), a conferma della efficacia della strategia attuata e delle politiche in materia di sicurezza poste in atto nel Gruppo. Nel corso del 2019 si è verificato 1 infortunio mortale che ha coinvolto un dipendente del Gruppo Enel (Spagna) e 6 infortuni mortali a carico degli appaltatori (2 in Brasile, 2 in Cile, 1 in Italia e 1 in Romania). Le cause sono principalmente associate a incidenti di tipo meccanico.

Nel corso del 2019 si sono verificati 3 infortuni a dipendenti del Gruppo Enel (2 in Italia e 1 in Russia) e 16 a carico degli appaltatori (5 in Italia, 2 in Spagna, 2 in Perù, 2 in Messico, 1 in USA, 3 in Brasile e 1 in Argentina), principalmente di tipo meccanico, che hanno avuto un esito di tipo “High Consequence”. In merito alla gestione degli infortuni, Enel è dotata di una specifica policy (Policy 106 “Classification, communication, analysis and reporting of incidents”), che definisce ruoli e modalità affinché sia garantita la tempestiva comunicazione degli eventi incidentali e assicurato il processo di analisi delle cause, la definizione dei piani di miglioramento e il loro monitoraggio in funzione della tipologia di evento.

I criteri dettati dalla Policy 106 si applicano non solo agli infortuni di elevata rilevanza industriale, ma anche agli eventi minori, inclusi quelli in cui non ci sono state lesioni alle persone (“quasi infortuni” o “near miss”). Pertanto, tutti gli infortuni mortali e gravi (o gli eventi che avrebbero potuto generare un infortunio mortale o grave) occorsi al personale Enel e a quello delle imprese appaltatrici, sono analizzati da un gruppo di esperti. Le azioni di miglioramento identificate vengono monitorate costantemente e seguite fino al loro completamento. Nel caso l’analisi dell’evento evidenzi gravi inadempienze sulla sicurezza da parte delle imprese appaltatrici, sono adottati opportuni provvedimenti (risoluzione del contratto, sospensione della qualifica ecc.).

Nel 2019, inoltre, è proseguita l’attività degli Extra Checking on Site (ECoS) con 230 ECoS realizzati, rispetto ai 150 pianificati. Gli ECoS hanno lo scopo di valutare l’adeguatezza dell’organizzazione e dei processi messi in atto in una determinata area operativa. Tali controlli sono effettuati da personale esperto HSEQ esterno alle unità operative interessate dall’indagine, affiancato da profili tecnici specifici del business, e consentono di definire azioni di tipo correttivo in ottica preventiva, adeguatamente monitorate.