Il valore della sostenibilità

Esiste un chiaro legame tra sostenibilità e creazione di valore, dal momento che, investendo in progetti sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale, le aziende possono massimizzare i profitti e minimizzare i rischi, contribuendo al contempo al raggiungimento degli SDG. Gli investitori socialmente responsabili continuano a crescere nel 2019 e detengono il 10,8% del totale delle azioni (10,5% nel 2018), pari al 14,1% del flottante (13,7% nel 2018). Inoltre il 43% degli investitori Enel ha sottoscritto i princípi di investimento responsabile delle Nazioni Unite (Principles for Responsible Investment - UN PRI).

Gli analisti e le agenzie di rating internazionali ESG monitorano continuamente le performance di sostenibilità di Enel. Attraverso l’applicazione di differenti metodologie, gli analisti valutano le performanice del Gruppo rispetto ai temi ambientali, sociali e di governance, che possono essere rilevanti per la comunità finanziaria. Le valutazioni ESG sono pertanto considerate uno strumento strategico per supportare gli investitori e identificare rischi e opportunità legati alla sostenibilità nel loro portafoglio di investimento, contribuendo allo sviluppo di strategie di investimento sostenibile attive e passive. Gli analisti e le agenzie di rating internazionali ESG monitorano continuamente le performance di sostenibilità di Enel. Attraverso l’applicazione di differenti metodologie, gli analisti valutano le performance del Gruppo rispetto ai temi ambientali, sociali e di governance, che possono essere rilevanti per la comunità finanziaria. Le valutazioni ESG sono pertanto considerate uno strumento strategico per supportare gli investitori e identificare rischi e opportunità legati alla sostenibilità nel loro portafoglio di investimento, contribuendo allo sviluppo di strategie di investimento sostenibile attive e passive.

Enel e la finanza sostenibile

La sostenibilità rappresenta sempre più una leva fondamentale di creazione di valore economico e finanziario. Enel ha collocato sul mercato europeo tre green bond per un totale di 3,50 miliardi di euro, rispettivamente nei mesi di gennaio 2017 (1,25 miliardi), 2018 (1,25 miliardi) e 2019 (1 miliardo). I green bond emessi da Enel Finance International NV sono destinati a investitori istituzionali e garantiti da Enel SpA. Attraverso l’emissione di green bond, si vogliono finanziare progetti funzionali al passaggio alla “low carbon economy”. Per i dettagli si veda il capitolo “Green Bond Report”.

A settembre 2019 Enel ha emesso il primo general purpose SDG-linked bond al mondo sul mercato statunitense e sui mercati internazionali, per un totale di 1,5 miliardi di dollari USA, legato all’SDG 7 “Energia accessibile e pulita”. Questa emissione obbligazionaria, prima nel suo genere e destinata a soddisfare l’ordinario fabbisogno finanziario della Società, è legata alla capacità del Gruppo di raggiungere, al 31 dicembre 2021, una percentuale di capacità installata da fonti rinnovabili (su base consolidata) pari o superiore al 55% della capacità installata totale consolidata. Per assicurare e garantire la trasparenza dei risultati, il raggiungimento di tale obiettivo sarà oggetto di specifica assurance dal parte del revisore incaricato. Il tasso di interesse applicato rimarrà invariato sino a scadenza del prestito obbligazionario a fronte del raggiungimento dell’obiettivo sostenibile sopra riportato alla data del 31 dicembre 2021: in caso di mancato raggiungimento di tale obiettivo, verrà applicato un meccanismo di step up con un incremento di 25 bps del tasso di interesse, a decorrere dal primo periodo di interesse successivo alla data di pubblicazione dell’assurance report del revisore contabile. Dopo il successo di tale collocamento, Enel ha lanciato sul mercato europeo un nuovo SDG-linked bond per un totale di 2,5 miliardi di euro. Oltre all’obiettivo legato all’SDG 7 inserito nella precedente emissione, è stato aggiunto un ulteriore target legato all’SDG 13 “Lotta contro il cambiamento climatico” (emissioni di gas a effetto serra pari o inferiore a 125 gCO2/kWh entro il 2030). In entrambe le occasioni Enel ha ottenuto un vantaggio economico medio di circa 15 bps rispetto a una potenziale emissione priva di caratteristiche sostenibili. A ottobre, inoltre, Enel SpA ha siglato con UniCredit SpA la prima linea di credito revolving legata, come per le emissioni obbligazionarie sopra citate, all’SDG 7 per un valore di 1 miliardo di euro e durata pari a 5 anni. In relazione al raggiungimento del target entro la data prefissata, la linea prevede un meccanismo di incremento/decremento (step up/step down) che avrà effetto sul margine di interesse applicato in caso di utilizzo della linea e sulla commissione di mancato utilizzo. Enel ha previsto di aumentare il ricorso a fonti di finanziamento sostenibile dal 22% del 2019, al 43% nel 2022 e al 77% circa nel 2030.

Enel è stata riconosciuta dall’International Financing Review (IFR) come ESG Issuer dell’anno in occasione degli IFR Awards 2019, per il suo impegno verso una strategia sostenibile che ha innovato il mercato della finanza. Inoltre, i bond quinquennali SDG-linked del Gruppo, del valore di 1,5 miliardi di dollari statunitensi, sono stati nominati Yankee Bond del 2019.